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SERVIZI AI PASSAGGI GENERAZIONALI D'AZIENDA
In Italia
L’età media degli imprenditori è notoriamente molto alta e si avvicina inesorabilmente il momento in cui questi devono pensare al ricambio generazionale nella loro azienda. Impresa non facile, vista la pesante crisi economica e l’estrema incertezza dei mercati, tale da rendere molto difficile la pianificazione del futuro.
A causa della nostra cultura, l’imprenditore italiano non ama prendere posizione in materia, preferendo spesso lasciare alle norme ordinarie di legge, e alla “Provvidenza” la composizione delle possibili controversie fra gli eredi. Gli enormi danni che conseguono da un siffatto atteggiamento sono sotto gli occhi di tutti. Il passaggio generazionale può e deve essere pianificato, gli strumenti non mancano.
Ciò a cui è necessario prestare attenzione, é il pericolo che insorgano contenziosi fra gli eredi, tali da portare gli organi decisionali in stallo e compromettere la continuità aziendale. Anche l’ingresso di terzi indesiderati, a seguito del frazionamento del patrimonio, potrebbe così essere scongiurato.
In un prossimo futuro, non è un mistero che le imposte di successione potrebbero aumentare, con il ridursi delle relative franchigie. La pianificazione mette al riparo anche dall’eventualità che si debba affrontare una doppia successione (es. da padre a madre) con il relativo doppio pagamento di imposte.
La prevenzione
L’elemento fondamentale, che non dovrebbe mai mancare, in una buona pianificazione successoria. TUTELARE, RIORGANIZZARE e TRASMETTERE il patrimonio imprenditoriale familiare è possibile. I nostri professionisti assistono l’imprenditore nella scelta degli strumenti più opportuni, al fine di facilitare il passaggio generazionale ed assegnare nelle mani più affidabili le redini dell’azienda.
Hai mai pensato di costituire un Trust per detenere delle partecipazioni?
Al di là dei possibili vantaggi generati dagli effetti indiretti della segregazione patrimoniale e dagli sgravi fiscali, è indubbio che conferire delle partecipazioni societarie in un Trust, rende possibile dare un INDIRIZZO UNITARIO alla gestione dell’azienda di famiglia, anche per la generazione a venire, rendendo più probabile la sopravvivenza dell’impresa al passaggio generazionale.
Sotto il profilo fiscale, la normativa applica anche ai Trust le facilitazioni di legge relative al PASSAGGIO GENERAZIONALE DELLE AZIENDE, in particolare in materia di esenzione dall’ imposta di successione, qualora venga deciso di proseguire l’attività aziendale per almeno 5 annualità.
Inoltre, il conferimento di partecipazioni societarie in Trust, fa salva LA RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE SOCIALI, effettuata in precedenza dal De Cuius, rivalutazione che altrimenti verrebbe persa dai suoi eredi, in presenza di una successione ordinaria, ai sensi del 6° comma dell’art.68 del D.P.R. 917/86.
Infine, il conferimento di partecipazioni in Trust, NON CREA PLUSVALENZE tassabili.
Sei un'impreditore? Hai mai pensato di stipulare con i tuoi cari un patto di famiglia?
Se il desiderio di dare un futuro alla tua azienda si scontra con la necessità di non far torto a nessuno dei tuoi eredi, potresti aver bisogno di ricorrere ad un Patto di Famiglia.
Introdotto con la legge n.55 del 14 febbraio 2006, questo è un contratto che consente all’imprenditore di trasferire totalmente o parzialmente la propria azienda ad uno o più eredi determinati.
Il patto, serve ad identificare l’erede o gli eredi più idonei alla gestione dell’impresa, compensando nel contempo gli altri legittimari. Il loro pagamento in beni o in denaro, può avvenire anche nel tempo.
Il patto di famiglia, mette al sicuro gli eredi assegnatari dell’azienda dalle azioni di riduzione e di collazione da parte di quelli esclusi, che siano stati diversamente soddisfatti.
Numerosi sono i vantaggi di natura fiscale. Se i discendenti si impegnano a continuare l’attività per i successivi 5 anni, vi è l’esenzione dall’imposta di donazione, dall’imposta di trascrizione delle formalità relative all’atto e l’esenzione dall’imposta catastale per le relative volture.
Essenziale sarà la redazione di una buona perizia al fine di fissare un corretto valore alle quote spettanti agli eredi assegnatari dell’impresa, nonché alle compensazioni in natura o in denaro a favore degli esclusi.
Non vi sono soluzioni fotocopia
Ma vanno tarate caso per caso in relazione alle esigenze specifiche ed al materiale umano con cui si ha a che fare. Spesso è necessario utilizzare un insieme di istituti combinandoli fra di loro, al fine di ottenere il risultato migliore.
LO STATUTO DELLA SOCIETA’, è la base di partenza per una buona tutela e riorganizzazione delle partecipazioni sociali, anche al fine di consentire a tutti i familiari di intervenire nella vita societaria secondo le possibilità ed aspirazioni di ognuno.
Sotto il profilo della PROTEZIONE del patrimonio sociale, CLAUSOLE DI PRELAZIONE, DI GRADIMENTO’ o DI CO-VENDITA. pongono limiti alla libera trasferibilità di azioni o quote sociali, consentendo agli altri soci di intervenire, nel caso in cui uno di questi decida di cedere a terzi la propria partecipazione.
Relativamente al PASSAGGIO GENERAZIONALE, l’utilizzo di strumenti finanziari partecipativi, consente di conferire ad alcuni membri della famiglia diritti al godimento degli utili o ad una rendita fissa, con limitati poteri amministrativi, senza al contempo penalizzare la gestione della società, che verrebbe affidata ad un erede maggiormante dotato.
RIVEDERE ED AGGIORNARE LO STATUTO, è senza dubbio la prima cosa da fare.
Il PATTO DI FAMIGLIA, previsto dall’art.768 bis del nostro Codice Civile, fornisce un utile cornice legale a quanto sopra, coinvolgendo tutti gli aventi diritto all’eredità e identificando coloro che dovranno gestire l’azienda negli anni a venire. I firmatari sono al sicuro dalla collazione e dall’azione di riduzione, nella certezza che quanto percepito rimarrà di loro proprietà anche in futuro, senza rivendicazioni di terzi. Gli eredi che proseguono l’attività aziendale per almeno 5 anni, sono esenti dalle imposte di successione.
Anche lo SPIN OFF immobiliare, può costituire un interessante mezzo al fine di separare l’attività produttiva dell’azienda da quella immobiliare, e conferire agli eredi con differenti attitudini, due strumenti di reddito separati per prevenire possibili contenziosi.
Poi certamente, in seconda battuta, Mandati fiduciari, trust, polizze vita, sono ulteriori utili strumenti, al fine di PROTEGGERE il patrimonio aziendale e trasmetterlo agli eredi, al sicuro dalle rivendicazioni dei terzi
Per concludere, Il testamento da redigersi per tempo e senza alcun timore di apparire troppo severi nei confronti degli eredi, ricopre una funzione fondamentale anche al fine di evitare la COMUNIONE EREDITARIA e la COLLAZIONE art.737 CC, istituti che, con la morte del de cuius, automaticamente rendono comuni tra i soci, beni che prima erano stati da questo donati.
Società semplice: la holding di famiglia
In tempi recenti sta avendo sempre più diffusione l’utilizzo della società semplice in chiave di gestione dei patrimoni mobiliari e immobiliari. Prevista dall’art.2251 e ss del Codice Civile, può contenere tutto ciò che abbia una valutazione economica: partecipazioni, beni immobili, denaro, crediti…E’ indicata per la detenzione delle quote di altre società.
Di facile costituzione e gestione, non ha organi societari, né l’obbligo alla redazione del bilancio o alla tenuta delle scritture contabili. E’ soggetta a limitati oneri di pubblicità, all’interno della Sezione Speciale del Registro delle Imprese, e garantisce un’adeguata privacy per ciò che concerne i rapporti e le obbligazioni tra i soci.
Non è soggetta al fallimento, in quanto non può svolgere attività commerciale. A determinate condizioni, é possibile prevedere la responsabilità limitata di alcuni partecipanti. Le quote sociali non sono pignorabili dai creditori personali dei soci, né cedibili a terzi senza il consenso degli altri associati. Pertanto, se utilizzata come holding di famiglia, la società semplice consente di non fare entrare soggetti indesiderati nella compagine sociale.
I Private Equity
In questi tempi difficili, le difficoltà di reperire finanziamenti presso gli istituti di credito, sono all’ordine del giorno. Tutto ciò rende complicata la pianificazione, soprattutto in occasione dei ricambi generazionali.
Una soluzione può essere rappresentata dai Private Equity, forma di investimento mediante la quale vengono apportati capitali all’interno di un’azienda, al fine di aiutarla a svilupparsi ed acquisire maggior valore.
Sarà quindi possibile liquidare gli eredi “scomodi” e di ostacolo allo sviluppo aziendale, pur soddisfacendo i loro diritti di legittimari.
Ai private equity, è stata dedicata un’apposita sezione, con i servizi forniti dai nostri professionisti in materia.
Il Workers buyout
E se i figli e i nipoti non dimostrassero le attitudini e la dedizione indispensabile per continuare l’attività aziendale? E se, visti i tempi di crisi, non fosse così agevole vendere l’azienda?
Una risposta diversa potrebbe essere fornita dagli stessi dipendenti, che subentrerebbero al titolare nella proprietà e gestione dell’impresa. E’ uno schema che sta avendo un discreto successo in tempi recenti.
Questo istituto, conosciuto anche come Workers Buyout, vede i lavoratori organizzarsi in forma di cooperativa e rilevare l’azienda, mediante l’acquisto o l’affitto. Lo scopo è quello di non perdere il proprio posto di lavoro e le competenze acquisite.
Sebbene sotto altre forme, l’impresa di famiglia continuerebbe l’attività, non si perderebbe la clientela e l’imprenditore potrebbe magari assicurarsi una rendita, mediante l’affitto della stessa azienda, dei brevetti o degli immobili.
Inoltre, tramite il Workers Buyout, la società potrebbe acquisire nuove risorse economiche, indispensabili oggi, al fine di conseguire specializzazioni, modernizzare gli impianti e affrontare meglio il mercato. Da studi recenti, risulta che il tasso di cessazione-liquidazione delle imprese salvate mediante questo istituto, risulta essere piuttosto contenuto.
Vi sono specifiche leggi in materia, al fine di supportare questo processo, in particolare quelle per dotare di copertura finanziaria i progetti delle costituende cooperative. Sono previsti finanziamenti con una durata massima di 10 anni, a tassi agevolati fino al 20% del tasso di interesse comunitario di riferimento.
Al capitale di rischio della nuova cooperativa, parteciperebbero sia i Fondi Mutualistici, che le Finanziarie Cooperative, in qualità di soci finanziatori, nonché gli ex dipendenti, ora nuovi soci, mediante il loro Trattamento di Fine Rapporto o anche con l’Indennità di Mobilità versata direttamente dall’INPS.
I nostri professionisti , vantando una lunga e consolidata esperienza nella gestione delle imprese cooperative, sono in grado di redigerne i necessari progetti industriali e finanziari, supervisionandone tutte le fasi, sino alla creazione della nuova azienda.
Hai mai pensato di scorporare gli immobili dalla tua impresa?
Lo spinn off immobiliare, da utilizzare nelle successioni di azienda, consente di scorporare gli immobili dell’impresa e ricollocarli in un’altra società. Sebbene a prima vista un’operazione del genere, potrebbe sembrare dannosa, in quanto farebbe venir meno alcune garanzie fornite proprio dagli immobili, a volte può svolgere invece la funzione opposta, in particolare qualora sopraggiunga in azienda un terzo finanziatore, ad esempio un fondo di private equity, di norma interessato alla produzione e non al patrimonio immobiliare. In parole povere consente di creare due attività distinte, quella tipica della società madre e quella della nuova società, che gestirebbe gli immobili.
Per questi motivi, si presta bene nel passaggio generazionale di azienda, al fine di consentire agli eredi più versatili di continuare a gestire il business di famiglia e a quelli che non lo desiderano o, meno dotati, di godere dei frutti dell’immobiliare risultante dalla scissione. Senza far torto a nessuno. Inoltre lo Spin Off è propedeutico ad operazioni di rifinanziamento, qualora gli immobili dismessi avessero collegati dei mutui. Questi finirebbero nel bilancio della nuova società, migliorando pertanto anche quello della ditta “madre” e la solvibilità di questa verso gli istituti di credito.
Infine contribuisce a salvaguardare il patrimonio immobiliare dal rischio di impresa.
I nostri professionisti forniscono assistenza a 360° in questo genere di operazioni, nella redazione del progetto, nella predisposizione dei contratti necessari per portarle a compimento, incluse le stime degli immobili e la consulenza nel reperire i finanziamenti e i possibili contributi. Particolare attenzione è rivolta al profilo fiscale, al fine di conseguire i non pochi benefici derivanti dallo spin off, senza incorrere nelle sanzioni della normativa anti elusiva. In sintesi lo Spin Off Immobiliare, é uno strumento molto versatile, in quanto si presta a soddisfare molteplici esigente e può essere applicato sia alle imprese di medio-grandi dimensioni, come alle più piccole.
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